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AI • IA per la ScuolaModulo 2 di 6
MODULO 2

Prompt, errori e verifica

Usare un modello generativo con metodo: chiedere meglio, iterare, riconoscere allucinazioni e verificare.

⏱ 30–40 min📚 Lezione + attività✓ Autovalutazione

1. Il prompt non è una formula magica

Un prompt efficace riduce l’ambiguità. Non rende il modello infallibile, ma gli fornisce abbastanza contesto per produrre un risultato più utile.

Struttura praticaRuolo → contesto → obiettivo → destinatario → formato → vincoli → criteri di qualità.
Da generico a utile

Generico: “Spiegami San Francesco.”

Più utile: “Agisci come supporto alla progettazione didattica. Suggerisci una breve attività per una classe quarta primaria su San Francesco, con linguaggio semplice, un momento narrativo, due domande di comprensione e un collegamento al tema della pace. Il docente valuterà e adatterà la proposta.”

2. Conversare, non indovinare al primo colpo

Il primo output è una bozza. Un uso maturo dell’IA è iterativo: chiedere modifiche, indicare cosa non funziona, fornire esempi, cambiare il livello di difficoltà e confrontare versioni.

Chiedi una prima versione

Definisci obiettivo e destinatario.

Valuta

Individua errori, genericità e parti poco adatte.

Raffina

Chiedi modifiche precise, non “rendilo migliore”.

Verifica

Controlla fatti, citazioni, fonti e adeguatezza didattica.

3. Allucinazioni e falsa sicurezza

I modelli possono inventare riferimenti, attribuire frasi alla persona sbagliata o riempire un vuoto con dettagli plausibili. Questo avviene perché la generazione mira alla coerenza dell’output, non alla verità in senso umano.

Regola per il docentePiù l’informazione è importante, verificabile o sensibile, meno è accettabile fidarsi dell’output senza controllo.

4. Quando serve una fonte, chiedi una fonte

Per preparare materiali informativi è utile distinguere tre attività: generare idee, cercare informazioni e verificare una fonte. Strumenti diversi possono svolgere una o più di queste funzioni.

EsercizioFai produrre all’IA cinque fatti su un argomento che conosci bene. Poi controllali su una fonte autorevole. Segna: corretto, impreciso, non verificabile, inventato. È un ottimo laboratorio da fare anche con studenti più grandi.

5. Prompt e dati personali

Non inserire mai nei chatbot o negli strumenti di IA generativa nomi, diagnosi, PEI/PDP, profili individuali, relazioni, fotografie, registrazioni, elaborati identificabili o altri documenti riservati degli alunni. Se ti serve un supporto didattico, descrivi un caso fittizio o una situazione realmente anonima, senza dettagli che permettano di risalire alla persona.

Autovalutazione
Un prompt più lungo è sempre migliore?

No. Deve essere sufficientemente specifico, ma anche chiaro e pertinente.

Se un’IA cita una fonte, la fonte esiste sicuramente?

No. Va verificata direttamente.