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AI • IA per la ScuolaModulo 4 di 6
MODULO 4

Privacy, minori e quadro scolastico

Una bussola pratica per introdurre strumenti di IA senza separare innovazione, diritti e responsabilità.

⏱ 35–45 min📚 Lezione + attività✓ Autovalutazione

1. Il quadro scolastico

Le Linee guida MIM del 2025 collocano l’introduzione dell’IA nella scuola dentro una cornice di uso antropocentrico, affidabile e rispettoso dei diritti. Non si tratta quindi soltanto di scegliere “quale app usare”, ma di governarne l’impiego.

Per il docenteUna tecnologia può essere didatticamente interessante e, contemporaneamente, richiedere cautele su dati, account, età, trasparenza e supervisione.

2. Dati personali e minori

Prima di usare un sistema bisogna sapere quali dati raccoglie, chi li tratta, per quanto tempo e con quali garanzie. I dati identificativi, sanitari, scolastici o comunque riservati degli alunni non devono essere inseriti in chatbot o strumenti di IA generativa. La scuola può valutare strumenti e trattamenti specifici solo nell’ambito delle proprie procedure, con le figure competenti e nel rispetto della normativa.

Buona praticaPer attività con chatbot o IA generativa usa contenuti non identificativi, casi fittizi o dati realmente anonimi. Non caricare documentazione personale degli alunni.

3. Supervisione umana

L’output dell’IA non dovrebbe diventare automaticamente una decisione educativa. Il docente deve poter comprendere, valutare, correggere e, se necessario, rifiutare il risultato prodotto dal sistema.

EsempioL’IA può suggerire un modello generale di feedback o una rubrica da adattare; il docente non deve fornire al sistema dati identificativi dell’alunno e mantiene la responsabilità del giudizio educativo e valutativo.

4. Checklist operativa

Finalità

Perché sto usando l’IA? Migliora davvero l’attività?

Dati

Non inserisco dati identificativi, documenti personali, immagini o registrazioni degli alunni. Se mi serve un esempio, uso un caso fittizio o realmente anonimo.

Accesso

Serve un account? Quali sono età minima e condizioni del servizio?

Output

Chi controlla correttezza, bias e adeguatezza?

Trasparenza

Studenti e famiglie comprendono come viene usato lo strumento?

5. Fonti ufficiali da consultare

MIM — Linee guida per l’introduzione dell’IA nelle istituzioni scolastiche

Fonte istituzionale da mantenere collegata e aggiornata nel sito.

Apri il documento MIM ↗
NotaQuesta pagina è formativa e non sostituisce la lettura delle fonti ufficiali né una consulenza giuridica.
Fonte istituzionale

Questa parte integra le Linee guida MIM del 2025 sull’introduzione dell’IA nelle istituzioni scolastiche.

6. Minori: una regola da non semplificare

In Italia, nell’offerta diretta di servizi della società dell’informazione, un minore che ha compiuto 14 anni può esprimere il consenso al trattamento dei propri dati quando il trattamento si basa sul consenso. Sotto i 14 anni, in tale caso, serve chi esercita la responsabilità genitoriale.

Ma attenzioneQuesta soglia non sostituisce i limiti di età del singolo servizio e non equivale a un’autorizzazione generale della scuola all’uso di qualsiasi piattaforma.

7. Quando la sicurezza digitale entra a scuola

Procedure di segnalazione chiare, conservazione corretta delle prove digitali e sostegno agli studenti sono parte della competenza digitale della scuola. Con immagini e video sintetici serve inoltre educare a verificare prima di condividere.

AttivitàFai costruire agli studenti una “procedura in 5 passi” da seguire quando ricevono un contenuto offensivo, manipolato o sospetto: fermarsi, non rilanciare, documentare, chiedere aiuto, segnalare.