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GUIDA PER FAMIGLIE

Cyberbullismo, deepfake e contenuti manipolati

Con l’IA è diventato più semplice creare o modificare immagini, video e messaggi in modo credibile. Per un genitore è utile sapere come reagire senza amplificare il problema, come aiutare il proprio figlio e quando chiedere supporto.

1. Online il danno può moltiplicarsi

Nel cyberbullismo un contenuto può essere copiato, modificato, ricondiviso e raggiungere rapidamente molte persone. Foto o video possono inoltre essere alterati con strumenti di IA, rendendo più difficile per la vittima controllarne la diffusione.

Da ricordare

Un contenuto offensivo può continuare a circolare anche dopo essere stato cancellato da una chat o da un profilo. Per questo è importante evitare ulteriori condivisioni e chiedere aiuto rapidamente.

2. Prima di cancellare tutto, conserva ciò che può essere utile

Se tuo figlio riceve messaggi offensivi, minacce o contenuti manipolati, può essere utile conservare alcuni elementi prima che scompaiano. L’obiettivo non è diffonderli, ma poter spiegare con precisione ciò che è accaduto alle persone o ai servizi a cui ci si rivolgerà.

1

Screenshot completi. Quando possibile includere data, ora, account e contesto, senza diffondere ulteriormente il contenuto.

2

Conservare link e messaggi. Non inoltrare indiscriminatamente materiale sensibile: documentare solo ciò che serve.

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Non inoltrare per “far vedere”. Se il contenuto è umiliante o sensibile, evita di moltiplicarne le copie: mostralo solo alle persone a cui è necessario chiedere aiuto.

4

Proteggere tuo figlio. Ascolta senza colpevolizzarlo e senza costringerlo a raccontare la situazione davanti ad altre persone.

3. I segnali non sono una diagnosi

Un cambiamento improvviso nel rapporto con il telefono, ritiro sociale, ansia dopo l’uso dei dispositivi o forte paura che un contenuto venga condiviso possono meritare attenzione. Nessun singolo comportamento dimostra da solo che ci sia cyberbullismo.

Evita conclusioni affrettate

Un cambiamento nel comportamento può avere molte cause. Ascolta, fai domande aperte e cerca di capire cosa è successo senza trasformare subito la conversazione in un interrogatorio.

4. Cosa può fare concretamente un genitore

1

Ascoltare prima di intervenire. Lascia che tuo figlio racconti cosa è successo con i suoi tempi e cerca di non colpevolizzarlo per aver risposto, condiviso o fidato di qualcuno.

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Non alimentare la diffusione. Evita di inoltrare immagini, video o screenshot a gruppi di genitori o conoscenti. Condividi il materiale solo con chi deve occuparsi del problema.

3

Usare gli strumenti della piattaforma. Quando appropriato, blocca l’account coinvolto e usa le funzioni di segnalazione del servizio.

4

Chiedere supporto. Se la situazione coinvolge compagni, vita scolastica o benessere del ragazzo, contatta la scuola attraverso i canali già previsti dall’Istituto. In presenza di minacce, ricatti, diffusione di immagini intime o altri fatti gravi, rivolgiti anche alle autorità o ai servizi competenti.

5. Deepfake: fermarsi prima di condividere

L’AI Act introduce obblighi di trasparenza per determinati contenuti generati o manipolati artificialmente. Dal 2 agosto 2026 si applicano gli obblighi dell’articolo 50, che riguardano anche deepfake e altri contenuti sintetici in specifiche circostanze.

Regola semplice da condividere in famiglia

Se un’immagine o un video è sorprendente, umiliante o sospetto, non ricondividerlo per chiedere agli altri se è vero. Fermati, cerca l’origine e chiedi aiuto a un adulto.

6. Prevenzione: alcune abitudini utili in famiglia

Parlare di sicurezza digitale prima che accada un problema rende più facile chiedere aiuto. Non serve controllare ogni conversazione: è più utile costruire regole chiare e mantenere aperto il dialogo.

Tre domande utili

“Sai chi ha creato questo contenuto?” • “Come possiamo capire se è autentico?” • “Cosa potrebbe succedere alla persona coinvolta se lo ricondividiamo?”

7. Fonti ufficiali

COMMISSIONE EUROPEAAI Act: pratiche vietate e trasparenza

La Commissione illustra le pratiche vietate e gli obblighi di trasparenza applicabili ai contenuti generati o manipolati dall’IA.

Quadro dell’AI Act ↗
COMMISSIONE EUROPEAObblighi di trasparenza — articolo 50

Linee guida della Commissione pubblicate nel 2026 sui sistemi interattivi, contenuti generati e deepfake.

Apri le linee guida ↗